L’AMORE AI TEMPI DEL COLERA, AH NO. IL BDSM AI TEMPI DEL COVID

I rapporti virtuali non sono una novità dovuta al covid come molti possono pensare, anzi vivere il Bdsm
in maniera virtuale esiste da tantissimo tempo, dai tempi in cui erano in voga i numeri erotici a
pagamento, che risultavano essere l’unico modo di “interagire” con una professionista del settore, dato
che non esisteva internet.
In base ai racconti di alcuni miei slave navigati, ho avuto modo di scoprire che il mondo virtuale nel
Bdsm, agli albori di internet si viveva sui forum, luoghi dove si creavano amicizie con altri schiavi e ci si
confrontava sulle varie pratiche e preferenze, si aveva modo anche di interagire anche con Mistress
professioniste e ragazze dominanti. Era ancora poco conosciuto e moltissimi preferivano non parlarne,
come succede anche oggi, ma fortunatamente stiamo andando incontro ad una vera e propria
rivoluzione sessuale, sdoganando sempre più questo mondo.
Il rapporto virtuale tendenzialmente viene scelto da chi per tempo, per luogo in cui vive, situazione
famigliare non può dedicarsi al mondo della dominazione e nemmeno riuscirebbe a ritagliarsi un’oretta
per un incontro; altre volte invece è il timore dell’incontro dal vivo che blocca la persona dal cercare il
reale, potrei dire ipocritamente che questo aspetto riguardi esclusivamente gli schiavi, ma riguarda
anche le Mistress, perché chiaramente siamo tutti umani e ognuno di noi può avere le sue paure e
timori, come uno slave potrebbe sentirsi non pienamente a suo agio davanti ad una Mistress, anche la
Mistress virtuale potrebbe non voler vedere persone dal vivo per X motivazioni.

Alle volte può succedere di interpretare un ruolo che non si è in grado di impersonificare nella vita reale,
questo può valere sia per il sub che per la Miss, succede che si opta per il virtuale per mera questione di
denaro, per trasgredire alle regole, questo discorso vale per entrambi i ruoli.
Ci sono persone quindi che scelgono il virtuale come preferenza altre come unica possibilità di vivere
questo mondo.
Quello che si chiedono in molti è:
ma che eccitazione può dare un rapporto virtuale? Che cosa ti lascia?
Il mondo virtuale può dare tantissime emozioni, forse in maniera diversa, forse maggiormente che dal
vivo. Moltissimi di noi si eccitano più nel sognare, desiderare e bramare di fare una cosa che nel
raggiungerla, il fetish virtuale è un’esplorazione della dimensione mentale, con la giusta intesa tra Miss e
slave è possibile raggiungere livelli di eccitazione che non potremmo immaginare o vivere nel reale.
L’eccitazione mentale può essere molto più forte di quella reale.
Anche tra i rapporti virtuali esistono delle differenze, in quanto è possibile ricercare una webcam o una
chat ogni tanto per togliersi il capriccio diciamo, oppure c’è chi è alla ricerca di un rapporto continuativo
caratterizzato da attenzioni quotidiane, che possa dare la sensazione di avere quasi una relazione.
Indubbiamente per chi è alla ricerca di un rapporto quasi vero, la seconda soluzione è la migliore, in
quanto ci si può sentire di esclusiva proprietà di qualcuno e vivere una sorta di relazione nel tempo.

Il virtuale quindi non è una scoperta dovuta al covid, in realtà c’è sempre stato, oggi però risulta essere
l’unica scelta possibile, dal momento in cui viviamo in una situazione tra la paura, le restrizioni e le zone
colorate.
Credo che per molti sia frustrante pensare di poter vivere la dominazione in questo modo mentre per
altri possa essere stata un’occasione per scoprire la propria sessualità e l’aspetto intrigante della
dominazione che passa dalla mente.
In questa situazione surreale tra pandemia e segregazione, tutti siamo stati costretti a modificare le
nostre abitudini, ad adeguarci ad un mondo senza contatti, anche per quanto riguarda l’aspetto della
dominazione, penso che in molti abbiano scoperto magari di non esserne più di tanto attratti e altri
avranno scoperto di non poterne fare a meno, alcuni avranno deciso di abbandonare il mondo del bdsm
altri si saranno approcciati alla realtà virtuale in attesa che riprenda la normalità oppure avranno
consolidato questa come loro nuova normalità.
Non possiamo dare per scontato che finita questa parentesi storica torneremo a fare esattamente le
cose che facevamo prima, per esempio per quel che mi riguarda non tornerei nei locali a fare l’alba,
magari altri non torneranno a fare sessioni perché si saranno abituati a fare webcam o chat virtuali,
quello che è certo è che molti consolideranno nuove abitudini che andranno forse a mitigarsi con quelle
del passato, oppure le sostituiranno.
In definitiva non penso si debba definire il mondo virtuale come “Un mondo di poveretti che buttano via
i soldi” anche perché nessuno di noi dovrebbe giudicare cosa e come questo possa far star bene gli altri,
come detto precedentemente esistono molteplici motivazioni che portano una persona ad optare per
questo tipo di esperienza, quali la paura, la scarsa disponibilità di tempo, gli impegni famigliari e altro
ancora…

PER QUEL CHE MI RIGUARDA…
Io vivo tra virtuale e reale da molti anni e posso dire che per quanto riguarda la soddisfazione,
l’adrenalina e il divertimento ho avuto esperienze gratificanti sia reali che virtuali, perché del resto i
rapporti li fanno sempre le persone. Può succedermi di entrare in sintonia con qualcuno virtualmente
oppure no, lo stesso vale per il reale, stessa cosa chiaramente accade al sub. Perché è chiaro che alle
volte l’aspettativa non corrisponde alla realtà.
Per il momento restiamo in attesa di poter tornare ad una vera normalità che ci permetta di vivere i
rapporti appieno.
Presto vi farò fare un tour virtuale nel mio NUOVO DUNGEON.

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